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TURCHIA 1987
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Inviato: Ven Set 18, 2020 16:03 pm    Oggetto: Ads

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leo del dosso



Registrato: 04/07/07 12:02
Messaggi: 139
Residenza: DOSSO FE

MessaggioInviato: Dom Lug 08, 2012 15:09 pm    Oggetto: TURCHIA 1987 Rispondi citando


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leo del dosso



Registrato: 04/07/07 12:02
Messaggi: 139
Residenza: DOSSO FE

MessaggioInviato: Dom Lug 08, 2012 15:16 pm    Oggetto: Rispondi citando

Ho provato a allegare delle foto. Sono andato a intuizione .
Appena ho un po' di tempo inserirò il testo o altre foto di questo viaggio che è stato l'ultimo della Mitica
Ciao Leo
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cesare



Registrato: 12/06/10 15:27
Messaggi: 19
Residenza: Cuggiono (MI)

MessaggioInviato: Mar Lug 10, 2012 22:20 pm    Oggetto: Rispondi citando

fantastico!
posta qualche dettaglio di quel viaggio. nell'87 da quelle parti deve essere stato bello tosto...
complimenti!
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saverio



Registrato: 01/01/08 21:52
Messaggi: 296
Residenza: parma

MessaggioInviato: Ven Lug 13, 2012 16:12 pm    Oggetto: Rispondi citando

Stupenda le foto!
Sarebbe bello vederne altre!
Grazie per le emozioni che trasmettono!
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leo del dosso



Registrato: 04/07/07 12:02
Messaggi: 139
Residenza: DOSSO FE

MessaggioInviato: Ven Lug 13, 2012 22:32 pm    Oggetto: Rispondi citando

01-08-87: Leo, Odetta, Fabio e Antonella partono alle 16,00 e alle 20,30 siamo a Postumia
dove ci fermiamo in un bel bungalow perché fa parecchio freddo. Km.325

02-08-87: partiamo verso le nove. Nei pochi tratti di autostrada ci sono molti intasamente.
Piove. Conosciamo una coppia di Udine che ci chiedono di fare il viaggio assieme a loro. Dopo Zagabria li perdiamo e poi verso Belgrado li rincontriamo e vorrebbero che facessimo il visto per attraversare la Bulgaria, ma noi non accettiamo e proseguiamo per la Grecia anche se sono 500 km. in più.
Per la notte ci fermiamo a Marcovac. Km. 690

03-08-87: la strada dopo Nis è pessima. In frontiera sostiamo circa un'ora; fa molto caldo.
Oramai distrutti arriviamo allo stesso camping di Asprovalta dell' anno precedente.
Ceniamo quasi a mezzanotte con una scarsa porzione di calamari. Km. 615

04-08-87: giornata di riposo in spiaggia dove Odetta pesta un'ape che la punge poi si ammacca un ginocchio cadendo da dei gradini. Cena con mousaka.

05-08-87: Partiamo alla volta di Istanbul. Siamo in frontiera alle 12 e passiamo abbastanza velocemente. La strada è molto monotona. Arriviamo in un camping della BP a 22 km. da Istanbul. Ci sono moltissimi italiani. Ci dicono che è festa per la fine del Ramadan e molti posti sono chiusi. Alla sera andiamo in centro in taksi e ceniamo con dei quadretti di fegato buoni ma freddi. Il primo impatto è buono. Km. 527

06-08-87:utilizziamo il bus per andare in centro. Colazione con pane e marmellata in un pub.
Visitiamo la moschea Azzurra ma essendo in restauro rimaniamo delusi. Ci rechiamo quindi verso il Topkapi dove occorre fare un gran fila per entrare. Molto interessanti le sale con i gioielli. L'harem non riusiamo a visitarlo perché per oggi è tutto pieno. Pranzo al self service .proseguiamo per Santa Sofia. Il Bazar è chiuso. Mentre andiamo verso il ponte di Galata attraversiamo un mercatino dove si vende di tutto in un miscuglio di musiche e odori. Prendiamo un taksi per la mosche di Eyup, meta di pellegrinaggio di molti musulmani; l'aria ha un forte odore sgradevole e non si capisce se è per le centinaia di tombe del vicino cimitero o se è l'acqua del Corno d'Oro che sembra inquinatissima.
Rientriamo alla base un po' delusi.

07-08-87: di nuovo in bus per Istanbul. Arriviamo al ponte di Galata do ci imbarchiamo su un traghetto di linea per la gita sul Bosforo di 6 ore per la modica cifra di 1500 lire it. Ammiriamo un bel panorama con fortezze e ville in legno. All'ultima fermata sosta di un'ora in un paese di pescatori che offrono incredibili spiedini di pesce e dove sentiamo il kebab. Molto buoni i gelati con le cialde fatte sul posto. Al ritorno fa freddo e siamo accanto a 2 famiglie di italiani che si domandano cosa ci fanno in mezzo a questa plebe
anziché su un fuoribordo privato. Facciamo appena in tempo a salire sulla torre di Galata per vedere una bellissima vista della città. Alla sera ritorniamo in moto a Istanbul.
Il traffico è apparentemente caotico, basta rimanere nella propria corsia anche se sei in quella di sinistra.

08-08-87: la sveglia non suona per cui partiamo alle 8 assieme a dei ragazzi dell' Eufrate Rally.
alla volta della Cappadocia. Fuori da Istanbul si attraversa un zona molto industrializzata
e i camion fanno un fumana incredibile. Ci inoltriamo un zone dove c'è molta più miseria.
Alle 14,00 siamo ad Ankara . ci fermiamo a mangiare un cocomera con 40° . come già successo in altre zone povere, appena ti fermi si presenta qualcuno che ti offre acqua da bere. Dopo Ankara attraversiamo immense distese che sembrano desertiche ma scopriamo essere coltivazioni di cereali già raccolto. A ogni passo che superiamo si presentano grandi orizzonti con rocce di tanti colori. All'improvviso attraversiamo un fiume con l'acqua azzurrissima, e mentre facciamo due foto arrivano subito dei ragazzi incuriositi.
Siamo in Cappadocia che è ormai buio. Tutti gli hotel sono pieni e mentre andiamo verso Urgup troviamo posto in un motel. Ceniamo con tonno e spaghetti cotti nel bagno della camera. a Pranzo avevamo mangiato solo una simmenthal. Km. 750


09-08-87: oggi proviamo a visitare tutta la zona: saliamo sulla roccia che domina Ortahisas dove
ammiriamo un bel panorama. Poi puntiamo su Goreme. Ogni angolo offre viste molto suggestive. E' già molto caldo e soffriamo la sete. Visitiamo le chiese rupestri scavate nel tufo con dei begli affreschi. Nella zona dei camini delle fate di Zelve cerchiamo di pranzare pane e marmellata con 200 lire turche. Più tardi visitiamo la città sotterranea di Kayamakli.
E' un incredibile intreccio di stanze e cunicoli nei quali sarebbe facile perdersi. Dicono che abbia 8 piani ma se ne visitano solo 3 o 4 . hanno scavato tonnellate di terra.
All'uscita scopro che dalla moto hanno rubato tutti i medicinali e l'orologio. I monelli intorno non sanno nulla. Rientriamo in motel. Nei pressi di Zelve un ragazzo presso cui abbiamo comperato un bambola, ci invita a un matrimonio ma non ci fidiamo per cui non andiamo anche se dovrebbe essere interessante. Alla sera ceniamo a Urgup. Attendiamo per più di un'ora per un disguido del cameriere. Odetta non sta molto bene per cui torniamo subito in hotel. Km. 110

10-08-87: partenza alle 8,00 direzione Konia. La strada è scorrevolissima, è fresco al punto giusto
e il panorama presenta enormi campi di grano e monti in lontananza. Passiamo anche 2 o 3 caravanserragli. Pranzo a Beysheir sulle sponde del lago omonimo. Sembra di essere indietro di 20 - 30 anni. Il ristorantino in legno, la musichetta gracidante, 2 ombrelloni, l'acqua verde smeraldo e una brezza rinfrescante. Ripartiamo già consapevoli che non incontreremo delle buone strade. Dopo alcuni chilometri alla Honda scende la catena dalla corona. Cominciamo a salire di quota e il paesaggio assomiglia sempre di più a quello alpino. La strada ha buche sempre più profonde. Viaggiamo molto piano anche perché sempre al Honda ha anche un profondo taglio nella gomma. Prima di Askeki la strada è in costruzione per cui è molto ghiaiosa e polverosa. Poi cominciamo a scendere di quota con tornanti strettissimi e ogni 50 km dobbiamo fermarci per bere. La zona è veramente selvaggia. a circa 20 km. dalla costa una deviazione ci fa risalire una montagna su una strada sterrata. Faremo 30 km. con solo il riferimento del sole per arrivare sulla costa. Mancano 90 km. ad Antalia e comincia a fare buio. Si ferma una persona a bordo di un Tenerè. È un giapponese insegnante di geografia che è partito da Bombay e conta di arrivare a Parigi. Foto ricordo e via. Arriviamo ad Antalya stanchissimi. C'è molto caos e di campeggi nemmeno l'ombra. Dopo la città l'unico che troviamo non sembra buono e vi sono solo turisti turchi. Cerchiamo quello della BP e ci rimandano indietro 22 km.
Non lo troviamo per cui ritorniamo in città per cercare un hotel. I prezzi sono alti.
In uno non ci fidiamo delle persone con cui parliamo, le pensioni sono squallide poi finalmente due ragazzi di Como ci indicano un buon hotel. A mezzanotte ci cuociamo un risotto. Prima di addormentarmi mi accorgo che sulla gamba ho una strana cosa nera che da alcuni giorni si sta gonfiando. Gli altri si accorgono che ha le zampe, forse è una zecca.
Decidiamo di staccarla e poi buonanotte! Siamo distrutti. KM. 650

11-08-87: la moto consuma 1 kg di olio ogni 1200 km. Odetta non sta per niente bene e ci sono 32°.
Nel pomeriggio andiamo nella spiaggetta privata dell'Hotela fare due tuffi nell'acqua caldissima molto salata e trasparente. Rimaniamo fino al tramonto. Finalmente una buona cena a base di pesce con gelato finale allo yogurt a £. 13500 a testa.

12-08-87: partenza ore 9,30. Fa già molto caldo. La costa è bellissima con molte insenature e spiaggette con i sassi bianchi, la strada in compenso è un continuo saliscendi con curve.
Arriviamo anche a 40° e Odetta che ha il casco nero dice che lo venderà molto presto.
Siamo in ritardo sulla tabella di marcia e come se non bastasse la strada è tutto un cantiere con molti tratti ghiaiati. Arriviamo a Marmaris ormai cotti dal caldo. La città è molto turistica e il camping fa schifo. All'ufficio informazioni ci indicano un campeggio a 40 km. gli ultimi 10 km. sono sterrati e arriviamo al camping Amazon che ormai è buio.
La cena al self service è con le lampade a petrolio. E il bolier funziona a legna. Km.475

13-08-87. dopo la colazione ci dicono che le barche che portano al mare sono già partite tutte.
Do un'occhiata alla catena della Honda e mi accorgo che un piastrina della catena è spezzata.
Cerchiamo un trapano e un martello per sostiutire e adattare la maglia di giunzione che ho io.
Dopo un po’ di tribolazione e con un po' di fortuna riusciamo nell'intento. Nel pomeriggio andiamo in spiaggia ma c'è un vento micidiale. Serata a Marmaris per la cena e le compere. Km. 80

14-08-87: ore 5,15 sveglia alle 7,30 siamo a Marmaris per la colazione . Verso mezzogiorno siamo a Pamukkale sotto un solo cocente che fa riflettere le bianchissime concrezioni. La vista è molto
bella anche se non è l'orario giusto. Ai piedi delle concrezioni vi sono pero' tantissime bottigliette di plastica. Pranzo a base di kebab che non digereremo fino a sera.
Velocemente arriviamo a Kusadasi in un buon campeggio della BP. Km. 545

15-08-87: giornata di relax; laviamo i panni, io sistemo l'attacco del contachilometri, poi spiaggia e dormita.
Tramonto in riva al mare meraviglioso. Alla sera in giro per la cittadina molto carina con decine di negozi, taksi con auto americane anni '60, luci, colori e tanti turisti. Un divario enorme con le popolazioni dell'interno. Mentre gironzoliamo vediamo un tipo dall'aria inglese vestito da sultano che comincia a cantare. Dopo un po’ qualcuno sususrra qualcuno si agita e poi tutti spariscono. Arriva una ambulanza da cui sendono due tipi, forse poliziotti in borghese che cominciano a cercare la persona. Evidentemente certe manifestazioni non sono tollerate.

16-08-87: mattinata di riposo e piscina. Pranzo con spaghetti con il tonno. Ormai non ne possiamo più del tonno. Pomeriggio in piscina e serata a Kusadasi.

17-08-87: partiamo di buon ora decisi a passare il confine. In mattinata riusciamo a fare 400 km. e in mezz'ora passiamo lo stretto dei Dardanelli. Passiamo la frontiera velocemente e verso sera siamo a Kavala in Grecia. Notiamo subito al differenza del modo di vivere dei greci rispetto ai turchi. Km. 770

18-08-87: il padrone dell'hotel non ci dà la sveglia per cui partiamo alle 9. In un autogrill Odetta chiede un fetta di cocomera come quella che stanno mangiando due persone vicino e il gestore prendendola in parola glie ne porta una già incominciata da quele persone. Nel pomeriggio a Kalambaca facciamo il giro delle Meteore già viste l' anno prima ma sempre affascinante.
Arriviamo a Igoumenitsa a sera dopo una strada tutta curve. Troviamo un traghetto al volo e alle 22 partiamo per Brindisi km. 610

19-08-87: sbarchiamo alle 9 e via verso casa. Sarà una giornata faticosa per via di vari disturbi intestinali
e l'ennesima uscita di catena della Honda con conseguente andatura a 90km/h .
alle 21,30 siamo a casa km 810


totale km. 7060
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